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Duomo Milan Tickets Milano, Italia
Blocchi di marmo consumati e altri appena sostituiti fianco a fianco sul Duomo di Milano, segno di secoli di restauri

informativa 8 min di lettura

Storia del Duomo di Milano: quando e chi l'ha costruito

Aggiornato il 2 ottobre 2026

In breve: la storia del Duomo di Milano comincia con la prima pietra, posata nel 1386, e si chiude con l’ultima porta, inaugurata il 6 gennaio 1965: un cantiere di 579 anni. Fu avviato dall’arcivescovo Antonio da Saluzzo sotto Gian Galeazzo Visconti, pagato con una cava di marmo e un’esenzione fiscale, gestito per tutto il tempo da un’unica istituzione, e finito solo perché Napoleone voleva una facciata per la sua incoronazione.

Quando è stato costruito il Duomo di Milano?

Nel 1386, sul luogo di due chiese più antiche. Sotto l’attuale cattedrale si trovano i resti della basilica di Santa Tecla e del Battistero di San Giovanni alle Fonti, costruito intorno al 378, dove nel 387 Ambrogio battezzò Agostino. Milano era una capitale cristiana da mille anni prima che cominciasse il progetto gotico.

Quello che si iniziò nel 1386 doveva essere una chiesa gotica lombarda in mattoni, progettata dall’ingegnere capo Simone da Orsenigo con circa 300 operai. Non restò di mattoni, e non restò lombarda. Nel giro di pochi anni il progetto si orientò verso il gotico del Nord Europa che dà all’edificio il suo aspetto insolito in una città italiana, e verso il marmo, perché il marmo all’improvviso era diventato gratuito.

Chi l’ha costruito, e come è stato pagato?

Due decisioni resero possibile la cattedrale, ed entrambe sono di Gian Galeazzo Visconti. Concesse alla Fabbrica l’accesso esclusivo alle cave di marmo di Candoglia sul Lago Maggiore, ed esentò il cantiere dalle tasse. Un materiale che sarebbe stato rovinoso diventò la pietra da costruzione standard, trasportata via lago e lungo i Navigli fino al cantiere.

La seconda decisione fu istituzionale. La Veneranda Fabbrica del Duomo fu creata per gestire i lavori, e lo fa ancora: possiede la cava, impiega gli scalpellini, cura il tetto e vende i biglietti. Quasi tutte le altre grandi cattedrali europee hanno cambiato proprietario, funzione o hanno perso il fondo per la costruzione. Questa ha mantenuto la stessa organizzazione per seicentoquarant’anni, ed è per questo che i restauri corrispondono all’originale e che il marmo sul tetto oggi viene dalla stessa collina.

L’espressione fabbrica del Duomo è entrata nel dialetto milanese per indicare un lavoro che non finisce mai.

Perché ci sono voluti quasi sei secoli?

Soldi, guerre e indecisione, in quest’ordine.

Sul progetto si discusse fin dall’inizio. Maestri stranieri furono chiamati dalla Francia e dalla Germania, si scontrarono con i costruttori lombardi su proporzioni e struttura, e se ne andarono. Nel corso del Quattrocento si riunirono più volte commissioni di esperti per risolvere questioni che un solo architetto avrebbe deciso in un pomeriggio. Il modello in legno conservato nel Museo del Duomo è la testimonianza fisica di quelle discussioni.

Poi Milano cambiò signori: Visconti, Sforza, francesi, spagnoli, austriaci, di nuovo francesi, di nuovo austriaci, italiani. Ogni cambio interrompeva i finanziamenti. Leonardo da Vinci presentò un progetto per il tiburio negli anni Ottanta del Quattrocento e non fu adottato. La navata fu completata, seguirono i transetti, i finestroni dell’abside ricevettero le vetrate, e la facciata rimase un muro di mattoni con un fronte provvisorio per duecento anni.

Cosa successe sotto Napoleone, e quando fu collocata la Madonnina?

Il 20 maggio 1805 Napoleone Bonaparte, in procinto di essere incoronato Re d’Italia in cattedrale, ordinò di completare la facciata e disse a Pellicani che avrebbe pagato il tesoro francese. Il lavoro fu fatto; il tesoro non rimborsò mai. È l’intervento più efficace della storia dell’edificio, ed è avvenuto perché un’incoronazione aveva bisogno di uno sfondo.

La Madonnina arrivò prima. La Vergine in rame dorato, modellata da Giuseppe Perego, sta sulla guglia maggiore a 108,5 metri, e secondo la ricostruzione della stessa Veneranda Fabbrica fu collocata alla fine del 1774, a coronamento della Guglia Maggiore costruita tra il 1765 e il 1770 dall’architetto Francesco Croce. Per tradizione milanese nulla in città dovrebbe stare più in alto di lei, e i grattacieli che oggi la superano portano piccole copie, così la tradizione sopravvive allo skyline.

Tra Settecento e Ottocento arrivarono anche la meridiana del 1786 nel pavimento, tracciata dagli astronomi di Brera, e la sostituzione completa delle vetrate tra il 1829 e il 1858.

Cosa gli fece la guerra, e quando fu finito?

I bombardamenti alleati danneggiarono la cattedrale nel 1943, meno gravemente degli edifici intorno, e fu riparata abbastanza in fretta da fare da riparo ai milanesi che avevano perso la casa. Il refettorio di Santa Maria delle Grazie, a un miglio di distanza, fu distrutto nello stesso bombardamento del 15 agosto 1943, e il Cenacolo di Leonardo si salvò solo perché la parete era stata protetta con sacchi di sabbia.

La fine ufficiale arrivò il 6 gennaio 1965, con l’inaugurazione dell’ultima porta di bronzo. È una strana data di completamento per un edificio medievale, ed è quella onesta.

Da allora nulla si è fermato. Le statue vengono smontate quando il tempo le ha consumate, entrano nel Museo del Duomo, e al loro posto salgono le copie; la cava fornisce ancora la pietra. Se percorri le terrazze puoi leggere tutta la cronologia nel colore dei blocchi, ed è questo l’argomento per comprare un biglietto che comprende il tetto e non solo le navate.

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Domande frequenti

Quanti anni ha il Duomo di Milano?

La costruzione cominciò nel 1386, quindi l'edificio ha ben più di seicento anni, ma l'ultima porta fu inaugurata solo il 6 gennaio 1965. Entrambe le date sono vere, ed è per questo che le risposte a questa domanda non coincidono.

Chi ha costruito il Duomo di Milano?

Lo iniziò l'arcivescovo Antonio da Saluzzo nel 1386 con il sostegno di Gian Galeazzo Visconti, e da allora i lavori sono diretti dalla Veneranda Fabbrica del Duomo. Nessun architetto da solo lo ha progettato; lo hanno fatto in decine, in sei secoli.

Quanto ci hanno messo a costruire il Duomo di Milano?

579 anni dalla prima pietra nel 1386 all'ultima porta nel 1965, anche se la cattedrale fu consacrata e usata per la maggior parte di quel tempo. La manutenzione non si è mai fermata, quindi in un certo senso i lavori continuano.

Perché il Duomo è di marmo rosa?

Perché Gian Galeazzo Visconti concesse alla Fabbrica l'uso esclusivo della cava di Candoglia sul Lago Maggiore, e il marmo di Candoglia ha un tono rosa-grigio. È grazie a quella concessione che una cattedrale di marmo fu sostenibile.

Il Duomo fu danneggiato nella Seconda guerra mondiale?

Sì, nei bombardamenti alleati su Milano, anche se meno gravemente degli edifici vicini, e fu riparato abbastanza in fretta da dare riparo a chi aveva perso la casa.

Fonti

  • Duomo di Milano
  • Gian Galeazzo Visconti
  • Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
  • Napoleone

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